Alto Jonio Cosentino, primi passi verso la secessione.




Politica | Daniel Parretta | 11 ottobre 2010 alle 23:27

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L' Alto Jonio Cosentino visto da Google Earth

Cosenza.
Si fa sempre piu’ concreta la possibilità di una  “Grande Lucania” con l’ annessione di molti comuni dell ‘ Alto Jonio Cosentino, e anche di alcuni del salernitano.

Una delegazione di sindaci  ha incontrato in questi giorni due rappresentanti del comitato “Passaggio in Lucania- Alto Jonio libero in Basilicata“, insieme al presidente della provincia di Matera Franco Stella, accompagnato dall ‘intera giunta. L’ idea è quella di indire un referendum popolare per staccare i 16 comuni interessati dalla Calabria e integrarli in Basilicata.

La provincia di Matera ha dato la sua piena disponibilità ad un eventuale secessione da parte dell’ Alto Jonio cosentino, confermando la volontà di venire incontro alle esigenze delle popolazioni locali e dare risposte concrete alle rispettive amministrazioni, risposte a quanto pare non pervenute o insoddisfacenti da parte della Regione Calabria.

Da qualche tempo il comprensorio della Sibaritide rivendica la propria volontà per una provincia autonoma che darebbe maggiori garanzie alla popolazione, che sempre piu’ spesso ha lamentato l’ assenza di interventi da parte della giunta regionale in quelle che sono le problematiche di un territorio ai margini dei confini geografici.

Piu’ volte sono state presentate istanze di interventi sul territorio quali la statale 106, l’ aereporto, il porto e per ultimo la vicenda dell’ Ospedale di Trebisacce che ha sollevato la protesta dell ‘intero comprensorio, per una struttura ritenuta essenziale e da salvaguardare per il bene e la salute della popolazione.

Ora sembra che l’ Alto Jonio Cosentino non sia piu’ disposto ad accettare la situazione, confermando la volontà dell’ autonomia politica e amministrativa. Il primo passo simbolico è stato fatto con il recente annuncio di dimissioni di 16 sindaci del comprensorio dopo la manifestazione sulla 106 per l’ Ospedale di Trebisacce. Il secondo potrebbe essere il concretizzarsi di una secessione che sta dando sempre piu’ consensi?

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Articolo scritto da Daniel Parretta

Daniel Parretta Daniel Parretta 38 anni, vive in provincia di Catanzaro. Esperto di Informatica e Internet è interessato al mondo del lavoro online e offline. Tra le altre cose si occupa di web marketing, nuovi media e creazione di contenuti utili. La passione per il web lo porta spesso a fare informazione su svariate tematiche sociali.
Sito: http://www.danielparretta.com


3 commenti

  1. Lucio scrive:

    Domando:
    L’aggregazione di un territorio ad una regione confinante,per affinità storico-culturale è corretto definirla,secessione ?
    Io penso di no,perché la secessione presuppone oltre la
    la defezione di un gruppo dall’unità sociale, anche quella statuale,politica e militare !

  2. Daniel Parretta scrive:

    Direi che non hai tutti i torti Lucio. Ad ogni modo la separazione di stati, di corpi politici e, in questo caso, di un area territoriale dipendente politicamente dal governo calabrese, è definita appunto secessione, il distacco che mira ad ottenere in primo luogo un autonomia; penso infatti che l ‘ Alto Jonio Cosentino punti ad avere una propria provincia autonoma separandosi dalla Regione Calabria che non da queste garanzie, contrariamente pare alla Basilicata. Ecco perchè è stata definita secessione, termine forse un po’ troppo grosso, ma la sostanza non cambia.

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