Chiusura Ospedale di Trebisacce: 16 sindaci danno le dimissioni.




Politica | Daniel Parretta | 29 settembre 2010 alle 17:39

ospedale-trebisacce

La  protesta di questi giorni di cittadini e sindaci  nell’alto Jonio cosentino contro la chiusura dell’ ospedale di Trebisacce, non ha portato i frutti sperati. Anzi.

La pacifica occupazione della 106 ionica che ha coinvolto l’ intero comprensorio a scopo di attirare l’ attenzione del presidente della Regione Calabria Scopelliti, con esito negativo, ha avuto un esito clamoroso: le dimissioni dei 16 sindaci del comprensorio. Mariano Bianchi, sindaco di Trebisacce, aveva già annunciato in sede consiliare le sue intenzioni dettate con ogni probabilità dagli sviluppi di questi giorni.

La decisione unanime intrapresa nella serata di Martedi 28 prevede comunque l’obbligo di approvazione del riequilibrio di bilancio nei rispettivi comuni. L’ intera comunità si interroga sul futuro della sanità nel comprensorio; la chiusura dell’ospedale di Trebisacce comporterà sicuramente disagi considerata la distanza di altri eventuali presidi Ospedalieri.

La struttura aperta 25 anni fa, considerata un ospedale di confine capace di smaltire gran parte del flusso sanitario della zona, si è vista chiudere negli ultimi mesi alcuni reparti di vitale importanza da parte dei Nas, che hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie durante un ispezione.

Il presidente Scopelliti dichiara che la procedura in corso era già stata avviata dalla precedente amministrazione regionale e  quindi non esistono presupposti per procedere alla sospensione di un provvedimento, considerato necessario, avviato già dal 2009.

Dal canto loro, i 16 sindaci dell’ alto Jonio Cosentino hanno chiesto un incontro  con il presidente della Basilicata De Filippo per indire un referendum sulla possibilità di annessione alla regione. Siamo quindi di fronte ad una possibile futura secessione che sembra condivisa da molti esponenti politici come il presidente della provincia di Matera.

Intanto registriamo un altro duro colpo alla già martoriata sanità calabrese.

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Articolo scritto da Daniel Parretta

Daniel Parretta Daniel Parretta 38 anni, vive in provincia di Catanzaro. Esperto di Informatica e Internet è interessato al mondo del lavoro online e offline. Tra le altre cose si occupa di web marketing, nuovi media e creazione di contenuti utili. La passione per il web lo porta spesso a fare informazione su svariate tematiche sociali.
Sito: http://www.danielparretta.com


9 commenti

  1. paoloest scrive:

    Ma vi rendete conto,sigg.ri sindaci,che l’ospedale di Trebisacce è stato chiuso perchè è sporco! Come fate a vivere nella sporcizia? La Calabria,con mio sommo rammarico,si sta postando come la peggiore delle regioni meridionali. A quando una rinascita di un orgoglio sociale, quando vi opporrete alle varie mafie? Non potete assumere 50 dipendenti per 20 pazienti e nessuno che fa le pulizie.Bastano 10 dipendenti! Con il resto dei soldi comperate i detersivi e…olio di …gomito! Avete anche una guardia forestale per ogni albero!

  2. stanca scrive:

    Ma senti Paoloest, capisci no che i soldi non ci sono? Che lo Stato ruba e fa rubare (con le tasse non versate), e poi dice che i soldi non li ha? Mancano gli investimenti, i calabresi sono più puliti di te di sicuro!

  3. paoloest scrive:

    Cara stanca,che un calabrese sia più pulito di me è difficile.Voi siete sempre stanchi e senza soldi.Noi qui,invece,i soldi li fabbrichiamo e diamo 10000 euro al mese ad ogni cittadino.Ecco perchè i nostri ospedali sono puliti.Non so quanti anni Lei abbia,ma si ricordi che tutti i lavoratori italiani hanno versato ,per diversi decenni,una tassa “pro Calabria”,unica regione che ha goduto di questa provvidenza.Ed i continui finanziamenti che vi fa lo Stato?Fin che non vi riscattate dalle mafie non progredirete.Comunque salve!

  4. Daniel Parretta scrive:

    Mi sembra fuoriluogo fare di un filo d’erba un fascio, ogni mondo è paese. Le responsabilità di quanto è accaduto non sono da attribuire ai calabresi tutti, ma a chi gestisce le strutture e non trovo giusto che le conseguenze li paghino i cittadini, specie quando si tratta di salute.
    Vorrei sottolineare che in Calabria esistono strutture ospedaliere efficientissime e di primo livello come Catanzaro che ha un centro oncologico meta di pazienti da tutta Italia o Reggio Calabria che vanta medici e primari di livello nazionale.
    Secondo il mio parere bisognava intervenire diversamente per evitare la chiusura dell’ ospedale di Trebisacce cambiando il vertice ed effettuando gli opportuni lavori.
    Per quanto riguarda soldi o fondi, l’Italia intera è il paese delle spese inutili e degli sprechi, quindi è inutile puntare il dito in un unica direzione.
    Per quanto riguarda le mafie caro Paolo, dire che i Calabresi devono riscattarsi equivale a dire che sono tutti mafiosi e hanno colpa o che sono tutti fannulloni, il che non è vero; in Calabria vive gente onesta che lavora sodo per costruire un futuro, padri di famiglia che hanno costruito e prodotto anche dove vivi tu adesso.

  5. max scrive:

    leggevo il commento di paololest che scrive che dalle sue parti ogni cittadino guadagna 10000 euro al mese…strano posto l’italia…la gente scende in piazza,si arrampica sui tetti,scioperi della fame in quantita’ industriale e solo per cercare di mantenere il proprio posto di lavoro (per chi ce l’ha)…ma signor paolo est…forse lei e’a san marino(ma nemmeno li’ guadagnano tanto)o forse fa parte di organizzazione criminale? o peggio ancora forse lei e’ un politico?

  6. paoloest scrive:

    Caro Daniel,sono felice che tu te la prendi a cuore.E’ doveroso difendere (e precisare)le proprie opinioni.Non metto in dubbio che in Calabria ci siano delle persone oneste!Ci mancherebbe altro.Con tutti gli amici che ho!(così come in Sicilia- Siracusa-Palermo)che vivono in Friuli da molti anni.Quindi non intendo fare di tutta un’erba un fascio.Tu sei calabrese.Mi auguro,ma non posso testimoniarlo,che in Calabria ci siano anche dei buoni ospedali.Io so che anche a Locri ci si può trovare bene.Basta conoscere!Questo lo so per esperienza diretta.Che l’Italia sia sprecona,si sa.I soldi dei cittadini vengono utilizzati dalle varia mafie,comunque si chiamino,(aggregazioni criminali ,politici,funzionari)L’ultimo tuo comma mi da una speranza.Sento il tuo profondo desiderio di arrivare ad una stabilità sociale. Eppoi,perchè a me,Friulano,mi stanno tanto a cuore i calabresi?Perchè vorrei che l’Italia non viaggiasse a due velocità. Tanti cari,cari saluti.Riscrivimi se vuoi.Ciao.

  7. paoloest scrive:

    @ max:
    Caro Max,era una battuta. Di dove sei?.Scrivimi.Io sono un povero pensionato.Ciao.

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